
La rassegna dei Flash d’arte, organizzata presso il MACA di Palazzo San Sebastiano in collaborazione agli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani torna il 26 febbraio con un evento speciale, dedicato ad uno dei capolavori assoluti dell’arte mondiale, le Stanze Vaticane dipinte da Raffaello.
La tecnica pittorica, sviluppata in modo vertiginoso in pochi anni, è lo strumento attraverso cui Raffaello raggiunge una maturazione dello stile e del linguaggio che non ha eguali in quel periodo. Un punto di vista ravvicinato, quale quello del restauratore, permette di cogliere passo passo questa evoluzione, entrando nei meccanismi pittorici che governano e costruiscono opere e progetti complessi come quelli degli affreschi delle Stanze Vaticane. Gli effetti luministici tipici delle migliori invenzioni venete diventano funzionali a rappresentazioni spaziali e paesaggistiche in cui Raffaello riesce a ricreare perfettamente l’atmosfera che intende descrivere. Per questo scopo usa soluzioni tecniche innovative e originali, che forse hanno trovato le loro motivazioni anche nella conoscenza dei tanti studi che Leonardo, anche lui a Roma in quegli anni, aveva compiuto sulla rappresentazione dello spazio e del paesaggio.
Ne parlerà presso il Museo Maca di Palazzo San Sebastiano, alle 18, il maestro Paolo Violini, restauratore presso i Musei Vaticani dove svolge dal 1988 attività di ricerca, restauro e conservazione su opere pittoriche mobili e murali.
Per Informazioni e prenotazioni 0376 367087 o www.maca.museimantova.it
(Foto da Canva)
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